Parigi: l’Idra arlecchina dell’euro systém

di Maurizio Camerata

“Non credo che l’universo si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all’ingegnosità di un essere intelligente.
Posso misurare il moto dei corpi, ma non l’umana follia.
La verità si ritrova sempre nella semplicità, e non nella complessità e confusione delle cose.
Se ho fatto qualche scoperta di valore, ciò è dovuto più  ad un’attenzione paziente che a qualsiasi altro talento.
Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti.
Gli autori più moderni, come i più antichi, lottano per subordinare i fenomeni della natura alle leggi della matematica.
Gli errori non sono dell’arte, ma degli artefici.
Ciò che sappiamo e’ una goccia, ciò che ignoriamo e’ un oceano!”     Isaac Newton

Dovrei essere preoccupato, però non più di tanto essendo cosciente dei tempi e dei fatti. L’oscurità del systém è paradossale nel fabbricare prodotti umani da riciclare in politica, la cui peculiarità, è quella d’incollare questa sedicente Europa, ancor più soggiogata ai loro interessi da bottegai quali sono rimasti dopo tre secoli, nonostante dispongano di ricchezze patrimoniali immense. Provo una certa tristezza nel constatare certe Agenzie che attribuiscono patenti a questo o quel Paese, a questo o quel movimento politico, su Libertà e Democrazia. Mi chiedo: ma sanno chi li finanzia e come certa gente ha costruito la ricchezza che detengono? A ben constatare ci si troverebbe di fronte al paradosso di Epimenide. Ciò nonostante le premiate Agenzie, con supporto di certe intoccabili ONG, dispongono di trombe, tamburi, megafoni, il cui prono servilismo, dell’intellettualismo politico mass mediatico, è l’espressione palese dell’occidentale fallimento del suo presupposto ideologico: l’illusionismo dell’illuminismo.  In questo giorno ove il Popolo Sovrano – da non confondere con l’appiattita massa umana -, può cogliere il senso del proprio esistere, prendiamo congedo fino al prossimo autunno.

“Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dall’iniquità degli esseri e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore degli smarriti, e la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di loro“.  Citazione dal film: Pulp fiction, Jules Winnfield, Ezechiele 25,17.

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“Visti da lontano”

di Maurizio Camerata

Qualcuno mi ha chiesto di visionare sul web l’incontro che è stato sponsorizzato dall’Associazione Casaleggio ad Ivrea: “Capire il futuro”. Orbene cosa c’è da dire al riguardo? “Nulla di nuovo sotto il sole”. Tutto si ripete sempre e stancamente, in un curioso Paese europeo che non ha più idea di se, del mondo in cui vive ed in quello che verrà … forse. Inoltre è stancamente scontata quella sceneggiatura, che non può distinguersi dalla necessaria riverenza nei riguardi di chi, dall’estero, questo Paese monitora e decide da tempo. Difatti se nel Paese interessato, la democrazia fosse in atto, non necessiterebbe di proclami messianici, annunci, esortazioni, eventi mediatici, ove l’unica costante sono i si, ma, però, degli addetti di turno assisi sul palcoscenico. Se questo è il “nuovo che avanza”, allora è meglio non dire nulla, conferma solo il systém che da sempre, mischiando lo stesso mazzo di carte, prepara il nuovo che non cambia. Da osservatore, auguri a tutti coloro che abbracciano questa “nuova” bandiera.

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La vita è un viaggio

di Maurizio Camerata

Quando dichiaro che sono in pensione, chi mi interpella, non comprende una elemento preminente. La mia vita non è mai stata un lavoro, ma un viaggio pienamente partecipato verso il futuro, con emozione, pensiero, sentimento. Le avversità mi hanno ferito, ma non hanno generato rancori, rimpianti, rimorsi. Il mio cammino, continua e continuerà in quell’Oltre che qui ho incontrato, riconosciuto, abbracciato.

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Andata & Ritorno

di Maurizio Camerata

 

Qualora ci si trovi soli, perduti nella più buia delle notti, nel più arido deserto, senza più alcun mezzo di sostegno,  Dio illuminerà il cammino ai suoi figli, affinché possano vedere il sentiero di ritorno nella casa del Padre. Però non dovranno fare come la moglie di Lot che si voltò indietro: lei non lo era.

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Globalizzazione capitale 4 – Quid est veritas

“Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela”.

Oscar Wilde un uomo che seppe dire NO al systém

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Tratto da conferenza: Globalismo & Sovranità 8 febbraio 2017

Video reperito su YouTube:              https://youtu.be/CN-iykn1SMo

“L’ex banchiere dello IOR abbassarono il nostro rating per vendere il debito USA”

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Europa a spasso per Roma 60 anni dopo

di Maurizio Camerata

Oggi arrivano a Roma,  i diversamente abili di Bruxelles per una scampagnata “for de porta”. Le trombe che squillato ci sono tutte, ma la musica è quella delle “campane a morto”. Non mancherà nulla, neanche i rumors dei pseudo contestatori a scoppio ritardato. Questa Europa che non c’è, a conti fatti, non ha capito cosa vuol fare da grande, restando come “l’Appeso”, incollata alle piccole infantili prerogative di tutto ciò che non è, ed a cui gli storici costruttori di sconfitte, ovvero Francia e Germania non possono rinunciare. Il curioso di tutto ciò è in questo: dopo aver lacerato, con la mala storia che gli e’ propria il tessuto sociale europeo, ora ed in pompa magna, i Lanzichenecchi di sempre, scendono come i suonatori di Brema, ad illuminarci con le Loro soluzioni per l’occasione. Diciamolo: Loro e l’arrogante élite o … el’it (?) che le sovrintende, sono come il “Bagatto” che non sarà mai il “Puro eques peregrinus“. Questa Europa nata con il supporto dei dollari di certo apparato U.S.A., è stata “pesata, misurata, trovata mancante”. Se persevereranno pervicacemente a testa bassa nei Loro capricci, il destino prossimo di questo Occidente, sarà il medesimo dei succitati musicanti ed assisteremo alla Loro misera “caduta” che Essi stessi hanno provocato: così come fu per l’Impero Romano.

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Globalizzazione capitale 3 – Quid est veritas

Video Youtube:               https://www.youtube.com/watch?v=xnoVOgDLV7E

“La Profezia del politico tedesco Gregor Gysi che sta facendo scalpore in Germania (23/04/1998)”

Ci sono altri video del politico Gregor Gysi successivi: tutti da vedere ed ascoltare.

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di Maurizio Camerata

La verità rende liberi, anche quando è tardiva.

Dalla Germania ci avevano avvertiti, ma grazie alla silente collusione dei “soliti noti”, il Popolo Sovrano europeo non è stato informato di questo dibattito ed è stato scientemente espropriato del proprio libero arbitrio, a conferma che l’illuminismo, così come si è affermato, è stato solo illusionismo.

Questo video è la denuncia pubblica, netta e chiara di ciò che è poi accaduto tragicamente. Singolarmente omertoso, il colpevole silenzio del Parlamento Tedesco e così la faccia di chi si sente alla sbarra degli imputati: ovvero uno dei due “pupi” dell’odierno avventurismo. Quello che si riscontra in questa “Profezia”, è l’analisi fredda e concisa della valanga che ci è pervenuta contro, nonché l’inquietante domanda che dovremmo porci Tutti: come è accaduto. Ora lo sappiamo con certezza e in tutti i suoi scottanti particolari. Difatti l’apparato politico mercenario al servizio del systém, ci ha mentito, sapendo di mentire. Questo video da un contributo storicamente unico, per la difesa e l’affermazione, ancora possibile, di una Europa dei Popoli e non di certi secolari interessi, che emergono con un fare inquietante, dall’ombra più cupa del tragico passato storico europeo. Naturalmente non vi è traccia di ieri nei mass media, nei salotti televisivi, nei dibattiti accademici, quasi a ricordarci: nemo propheta in patria. La curiosità dell’oggi è nei distinguo sugli accadimenti intercorsi, da parte di Tutti quelli che, dei loro atti verbali e scritti, sono ora affetti da alzheimer apparente. Ad ogni buon conto i due Paesi responsabili, “la raccontano, ma non la sanno raccontare”. A sommesso parere, il biennio economico 2017-2018 sarà per Loro l’equivalente delle Forche Caudine, ed il resto … ancora peggio.  Tutto ciò mi ricorda un passo dell’Apostolo Paolo nei vangeli:O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Eppure Cristo e la sua morte in croce vi sono stati annunziati con la massima chiarezza! Una cosa vorrei sapere da voi: Dio vi ha forse dato il suo Spirito perché avete ubbidito alla Legge, o non piuttosto perché avete ascoltato la parola della fede? Siete proprio così sciocchi? Avete incominciato a vivere con lo Spirito di Dio e ora volete andare avanti con sforzi umani? Avete dunque fatto invano tante esperienze? È impossibile! Dio vi dà lo Spirito e opera miracoli in mezzo a voi, perché avete ubbidito alla Legge o perché avete ascoltato il messaggio della fede? Come dice la Bibbia: Abramo ebbe fiducia in Dio e per questo Dio lo considerò giusto”.

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Tutti hanno sempre qualcosa da dire: mai silenti

di Maurizio Camerata

Che cos’è Arte, si può chiuderla nei recinti delle umane definizioni? Se è  possibile comprendere lo stato di necessità, sempre vivo nei suoi attori-detrattori, della funzione critica come “action painting”;  non sono sorpreso del dominio di tale funzione, per rendere l’Arte, uno strumento digeribile alle masse più o meno acculturate. Nulla è gratis e così l’Arte. Però ciò che mi molesta dell’oggi è il rendere l’Arte, un’altro mero strumento in cui articolare la pervicacia di certa psicosi finanziaria. In ciò si alimentano le illusioni degli illusionisti, così  come il surplus da necessità di rappresentazione. L’artista si distingue sempre dal pittore: il primo è libero di esprimere il proprio sentire, il secondo è integrato nel system e per questo, fa ciò  che vede o viene richiesto dal mercato. Allora non è  un caso se oggi non esistono più  i luoghi in cui nascono le idee per nuove sperimentazioni artistiche di gruppo; ma solo individualità destinate alla rottamazione delle proprie ripetizioni. Quando lo psiconano francesizzato Monsieur Nicolas Paul Stephane Sarkozy de Nagy Bocsa, pubblicamente affermò che il nuovo ordine mondiale era un processo irreversibile a cui nessuno si sarebbe potuto opporre, annunciò la morte del pensiero possibile e del libero arbitrio così come è: un dono inscindibile nell’essere umano.  A sommesso parere, non è  andata così. Difatti il succitato astrologo, sommerso dalle inchieste giudiziarie, dal diasgusto popolare e dal disagio dei suoi mentori, e’ scomparso definitivamente da quella sceneggiatura che era stata inventata appositamente per lui, da qualche fantasioso mercante del tempio. L’essere umano con la sua Arte innata è sempre qui, gli artisti non si estinguono mai e ci saranno sempre, perché  non vivono di un egoico hurra’, ma come testimonianza vivente dell’Arte per ciò che è: pensiero silente.

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Tutto cio’ che non e’

di Maurizio Camerata

Il motivo per cui ne scrivo e’ solo uno: lo scontro è qui, ma come atto geopolitico, l’origine è altrove.

Se potessi porre in questo momento una domanda a Giuseppe Dossetti su certi accadimenti nella “politica sinistra” gli chiederei: era questa la creatura che avevi ideato? Ne valeva la pena? Attenzione, non voglio assolutamente infierire su chi non puo’ rispondere, ma comprendere semmai lo stato di prostrazione in cui vivrebbe l’oggi. Era un uomo di Fede, quindi non dovrebbe meravigliarsene più di tanto, se la strana coppia si è sfasciata a cocci rotti per il trionfo di narciso.

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“Il Quarto Stato” di Giuseppe Pelizza da Vollpedo.

di Maurizio Camerata

Alla memoria di un Artista che seppe vedere, e per questo fu lasciato solo nel proprio dolore.

In quest’opera, la prima cosa che risalta è lo sfondo nero che annuncia l’exodus di un popolo disperato e senza dio che ritorna dal Faraone. In questa rappresentazione apparentemente figurativa, si denota un lapsus freudiano dal carattere espressionista. Essa vuole determinare l’impossibilita’ dell’immaginazione e soggiacere, definitivamente, verso l’unica realtà ragionata come apparentemente possibile: unirsi completamente alla tecnica nelle condizioni che saranno rese possibili. A scommesso parere, non e’ un sogno, né un auspicio, ma l’annuncio oggettivamente nichilista che le masse hanno accettato nel XX secolo: l’inferno come società esistente. In questo contesto e non a caso, risalta l’immagine della donna con il bambino, ovvero un’invocazione di libertà che sarà pagata a caro prezzo: la rinuncia alla propria natura. In definitiva ed al di là della narrazione delle anime belle, finanziate da certo illuminismo san simoniano e darwinista, saranno sempre e proprio loro a pagare per tutti. Platone sosteneva che il potere è intollerante e minoritario; quindi non può permettersi una coabitazione pacifica con i dominati. Ne consegue, che tutti i mezzi sono ritenuti leciti e necessari dal potere, per l’autoconservazione di se stesso. Ecco quindi il cammino delle masse: non come determinazione di una volontà generata da una cosciente rivoluzione ideale, ma la ridotta spicciola necessità per il possesso definitivo del singolare primum vivere. Questo non è un Popolo che si auto proclama Libero, ma la triste rappresentazione dei piccoli titani che hanno rinunciato al riscatto di se stessi, per integrarsi nella schiavitù volontaria. Essi sono organici, ma non vitali al systém, ed il patto con i dominanti non può essere trasgredito. L’oscurità domina la scena e ne resta l’avvolgente protagonista assoluta. La pseudo luce che accoglie il Quarto Stato, non è il “sol dell’avvenire”, ma l’assolutezza dominatrice che fiera sembra dirci: resterete sempre come siete, avvolti nei soliti stracci.

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