Globalizzazione capitale 3 – Quid est veritas

Video Youtube:               https://www.youtube.com/watch?v=xnoVOgDLV7E

“La Profezia del politico tedesco Gregor Gysi che sta facendo scalpore in Germania (23/04/1998)”

Ci sono altri video del politico Gregor Gysi successivi: tutti da vedere ed ascoltare.

*********************************************************************************************

di Maurizio Camerata

La verità rende liberi, anche quando è tardiva.

Dalla Germania ci avevano avvertiti, ma grazie alla silente collusione dei “soliti noti”, il Popolo Sovrano europeo non è stato informato di questo dibattito ed è stato scientemente espropriato del proprio libero arbitrio, a conferma che l’illuminismo, così come si è affermato, è stato solo illusionismo.

Questo video è la denuncia pubblica, netta e chiara di ciò che è poi accaduto tragicamente. Singolarmente omertoso, il colpevole silenzio del Parlamento Tedesco e così la faccia di chi si sente alla sbarra degli imputati: ovvero uno dei due “pupi” dell’odierno avventurismo. Quello che si riscontra in questa “Profezia”, è l’analisi fredda e concisa della valanga che ci è pervenuta contro, nonché l’inquietante domanda che dovremmo porci Tutti: come è accaduto. Ora lo sappiamo con certezza e in tutti i suoi scottanti particolari. Difatti l’apparato politico mercenario al servizio del systém, ci ha mentito, sapendo di mentire. Questo video da un contributo storicamente unico, per la difesa e l’affermazione, ancora possibile, di una Europa dei Popoli e non di certi secolari interessi, che emergono con un fare inquietante, dall’ombra più cupa del tragico passato storico europeo. Naturalmente non vi è traccia di ieri nei mass media, nei salotti televisivi, nei dibattiti accademici, quasi a ricordarci: nemo propheta in patria. La curiosità dell’oggi è nei distinguo sugli accadimenti intercorsi, da parte di Tutti quelli che, dei loro atti verbali e scritti, sono ora affetti da alzheimer apparente. Ad ogni buon conto i due Paesi responsabili, “la raccontano, ma non la sanno raccontare”. A sommesso parere, il biennio economico 2017-2018 sarà per Loro l’equivalente delle Forche Caudine, ed il resto … ancora peggio.  Tutto ciò mi ricorda un passo dell’Apostolo Paolo nei vangeli:O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Eppure Cristo e la sua morte in croce vi sono stati annunziati con la massima chiarezza! Una cosa vorrei sapere da voi: Dio vi ha forse dato il suo Spirito perché avete ubbidito alla Legge, o non piuttosto perché avete ascoltato la parola della fede? Siete proprio così sciocchi? Avete incominciato a vivere con lo Spirito di Dio e ora volete andare avanti con sforzi umani? Avete dunque fatto invano tante esperienze? È impossibile! Dio vi dà lo Spirito e opera miracoli in mezzo a voi, perché avete ubbidito alla Legge o perché avete ascoltato il messaggio della fede? Come dice la Bibbia: Abramo ebbe fiducia in Dio e per questo Dio lo considerò giusto”.

© Riproduzione riservata

Read More
Tutti hanno sempre qualcosa da dire: mai silenti

di Maurizio Camerata

Che cos’è Arte, si può chiuderla nei recinti delle umane definizioni? Se è  possibile comprendere lo stato di necessità, sempre vivo nei suoi attori-detrattori, della funzione critica come “action painting”;  non sono sorpreso del dominio di tale funzione, per rendere l’Arte, uno strumento digeribile alle masse più o meno acculturate. Nulla è gratis e così l’Arte. Però ciò che mi molesta dell’oggi è il rendere l’Arte, un’altro mero strumento in cui articolare la pervicacia di certa psicosi finanziaria. In ciò si alimentano le illusioni degli illusionisti, così  come il surplus da necessità di rappresentazione. L’artista si distingue sempre dal pittore: il primo è libero di esprimere il proprio sentire, il secondo è integrato nel system e per questo, fa ciò  che vede o viene richiesto dal mercato. Allora non è  un caso se oggi non esistono più  i luoghi in cui nascono le idee per nuove sperimentazioni artistiche di gruppo; ma solo individualità destinate alla rottamazione delle proprie ripetizioni. Quando lo psiconano francesizzato Monsieur Nicolas Paul Stephane Sarkozy de Nagy Bocsa, pubblicamente affermò che il nuovo ordine mondiale era un processo irreversibile a cui nessuno si sarebbe potuto opporre, annunciò la morte del pensiero possibile e del libero arbitrio così come è: un dono inscindibile nell’essere umano.  A sommesso parere, non è  andata così. Difatti il succitato astrologo, sommerso dalle inchieste giudiziarie, dal diasgusto popolare e dal disagio dei suoi mentori, e’ scomparso definitivamente da quella sceneggiatura che era stata inventata appositamente per lui, da qualche fantasioso mercante del tempio. L’essere umano con la sua Arte innata è sempre qui, gli artisti non si estinguono mai e ci saranno sempre, perché  non vivono di un egoico hurra’, ma come testimonianza vivente dell’Arte per ciò che è: pensiero silente.

© Riproduzione riservata

Read More
Tutto cio’ che non e’

di Maurizio Camerata

Il motivo per cui ne scrivo e’ solo uno: lo scontro è qui, ma come atto geopolitico, l’origine è altrove.

Se potessi porre in questo momento una domanda a Giuseppe Dossetti su certi accadimenti nella “politica sinistra” gli chiederei: era questa la creatura che avevi ideato? Ne valeva la pena? Attenzione, non voglio assolutamente infierire su chi non puo’ rispondere, ma comprendere semmai lo stato di prostrazione in cui vivrebbe l’oggi. Era un uomo di Fede, quindi non dovrebbe meravigliarsene più di tanto, se la strana coppia si è sfasciata a cocci rotti per il trionfo di narciso.

©Riproduzione riservata

Read More
“Il Quarto Stato” di Giuseppe Pelizza da Vollpedo.

di Maurizio Camerata

Alla memoria di un Artista che seppe vedere, e per questo fu lasciato solo nel proprio dolore.

In quest’opera, la prima cosa che risalta è lo sfondo nero che annuncia l’exodus di un popolo disperato e senza dio che ritorna dal Faraone. In questa rappresentazione apparentemente figurativa, si denota un lapsus freudiano dal carattere espressionista. Essa vuole determinare l’impossibilita’ dell’immaginazione e soggiacere, definitivamente, verso l’unica realtà ragionata come apparentemente possibile: unirsi completamente alla tecnica nelle condizioni che saranno rese possibili. A scommesso parere, non e’ un sogno, né un auspicio, ma l’annuncio oggettivamente nichilista che le masse hanno accettato nel XX secolo: l’inferno come società esistente. In questo contesto e non a caso, risalta l’immagine della donna con il bambino, ovvero un’invocazione di libertà che sarà pagata a caro prezzo: la rinuncia alla propria natura. In definitiva ed al di là della narrazione delle anime belle, finanziate da certo illuminismo san simoniano e darwinista, saranno sempre e proprio loro a pagare per tutti. Platone sosteneva che il potere è intollerante e minoritario; quindi non può permettersi una coabitazione pacifica con i dominati. Ne consegue, che tutti i mezzi sono ritenuti leciti e necessari dal potere, per l’autoconservazione di se stesso. Ecco quindi il cammino delle masse: non come determinazione di una volontà generata da una cosciente rivoluzione ideale, ma la ridotta spicciola necessità per il possesso definitivo del singolare primum vivere. Questo non è un Popolo che si auto proclama Libero, ma la triste rappresentazione dei piccoli titani che hanno rinunciato al riscatto di se stessi, per integrarsi nella schiavitù volontaria. Essi sono organici, ma non vitali al systém, ed il patto con i dominanti non può essere trasgredito. L’oscurità domina la scena e ne resta l’avvolgente protagonista assoluta. La pseudo luce che accoglie il Quarto Stato, non è il “sol dell’avvenire”, ma l’assolutezza dominatrice che fiera sembra dirci: resterete sempre come siete, avvolti nei soliti stracci.

© Riproduzione riservata

Read More
Globalizzazione capitale 2 – Quid est veritas

di Maurizio Camerata

Illuminismo fa rima con illusionismo. Guardando con distacco gli eventi che ci coinvolgono, indipendentemente da ciò che ci appartiene e vorremmo, dovremmo chiederci, preliminarmente, perché ci accade tutto questo e chi lo ha determinato solo per le necessità di se stesso. A sommesso parere, sono quelli di sempre che ogni tanto cambiano faccia. Quelli della Globalizzazione, i pensatori usurai e non i supporter, sono gli stessi che per tre secoli ci hanno intortato con la necessità delle Nazioni o meglio delle Patrie, la necessità dell’identità, così come della Democrazia e le Dittature “volute dal popolo”. La necessità della libertà di stampa, l’uguaglianza degli uomini di fronte a diritti e doveri, l’economia fraterna quale riscatto dell’umanità dai suoi bisogni primari, la ricerca scientifica come progresso dell’umanità, l’istruzione come fondamento del cittadino responsabile. Per l’affermazione di tutto questo ed altro ancora, Quelli hanno fatto di tutto, nulla escluso o eccettuato, ed il dolore ha soffocato l’anima. Ora mi chiedo: ma in quale posto del mondo vedete l’affermazione delle idealogiche dichiarazioni di Quelli? Il systém  che hanno inventato, essendo stato ritenuto dai suoi artefici, ormai non più remunerativo, lo hanno abbattuto con gli stessi strumenti con cui hanno abbattuto dinastie ed imperi, ed è così che siamo arrivati a quella zizzania che certa narrazione di sostegno, praticata dai diversamente supporter, ha rappresentato la Globalizzazione, così come fece Lucignolo con Pinocchio, quando gli meravigliava il Paese dei Balocchi. Allora se di “favola” si è trattato, ne traggo una anche io per tutti gli asini presenti, passati futuri.

                 “Se gli uomini fecero di se stessi dei borghesi, l’essere umano non lo fu mai”

 

L’illuminismo non fu un caso, non nasce ieri, ne dietro l’angolo, aggiungerei … neanche nei caffè. Promise molto, mantenne poco. Ogni cosa porta in se la sua natura e l’illuminismo non ne aveva, però seppe vendersi molto bene. Nasce senza patria, orfano da subito, ostacolato qua e la. Dopo una certa esperienza raminga, si afferma grazie al malanimo ed al rancore, con il desiderio di vendetta che solo il sangue può placare. Ma non gli basta. Difatti non avendo niente di certo, il Fanciullo tende a sfasciare tutto, cavalcare tendenze ed innovazioni, anche le più eterodosse. Insomma è un giocatore che confida nella scaltrezza, più che nella capacità e, miracolo, gli dice non bene, ma benissimo. Il Bagatto riesce nel suo illusionismo e tutti ci cascano: nessuno escluso o eccettuato. In pochi resistono, ma la soluzione c’è, basta mandarli in guerra. Da che parte sta? La sua, ma non sa decidersi quale sia, per questo e grazie all’esperienza “cerchio bottista” maturata nello smantellamento sociale, si affida al migliore dei mercenari esistenti: il denaro. In fin dei conti, ci è nato dentro, lo ha sempre ammaliato, una sorte di amore edipico nutrito d’odio, lo stesso che lega visceralmente, papponi e puttane, per questo culminerà nel systém della Centralità Monetaria. Questo gli ha fatto dire in origine: chi controlla il denaro controlla gli stati, ma ora che si è affermato in società, riverito e rispettato, non gli basta più. L’atavica fame si è scatenata, ed il sangue non la placa … è solo merce di scambio. Allora ecco il magico coniglio: l’esplosione del debito come mezzo unico e incatenante, il biblico serpente capace di soffocare qualsiasi possibile reminiscenza nel sentire di chi aspira, genera, vive come un essere umano. Però nonostante l’asservimento dell’intero apparato, con i fantozziani social liberal in testa ed il supporter di certa psichiatria, la bomba umana è ancora li, incontrollata … pronta ad esplodere, con l’insano desiderio della propria identità. Allora Brighella, il domestico psico-intellettualoide si chiede: dove ho mancato? I libri li ho letti tutti e ci ho vinto pure un bel premio. Perché questa gente non lascia che ci sia chi si prende cura di loro? Vistolo così in panne, qualcuno tenta di informarlo al riguardo: ma sbaglia a farlo e sbaglia di grosso. Ma Vi chiedo: possibile che il premiato accademico di turno, necessiti di suggeritori provenienti dal volgo? Apriti cielo, “riecco l’acqua”. Il testa dura inforca gli occhiali, accende il tablet e si abbandona spasmodico e fremente, alla ricerca del senno che fu perduto. Ma da chi? Oggi non lo sa più nessuno, il DNA si è estinto e allora? Embé ci restano gli OGM, adattabili, malleabili, leggermente stronzi quanto basta, infingardi come l’orzo quando vuole sostituire il caffè della mattina. Insomma se vuoi scopare, puoi farlo solo con il preservativo. Hurrà, questo l’abbiamo inventato noi, non  quello li, si il coso così caro ai plebei: D I O.

© Riproduzione riservata                                                                                                                   (continua)

Read More
Libro: Massoneria Simbologia Rito

Presentazione del curatore Maurizio Camerata

Questo testo non è un caso, per questo non poteva trovare udienza presso un qualche editore, né apparato di systém. Ciò nonostante, è stato possibile realizzarlo e renderlo fruibile, per Tutti coloro che sentiranno l’umano desiderio di esserci. La stesura iniziale, prevedeva 1000 pagine, ma sono state ridotte a poco più della metà. Mi spiace non averlo potuto completare, ma da soli, si può arrivare solo ove possibile. Questo lo stato dell’arte che non mi ha impedito di rispondere alla richiesta pervenutami da anni e da più parti. Il libro è stato stampato in 30 copie: 26 destinate a Biblioteche pubbliche e private, 1 depositata alla S.I.A.E., 3 distrutte a causa di un errore nell’allestimento. Questa pubblicazione non ha intento commerciale, né compete nel contesto di un settore, inflazionato dall’eccesso di opinioni; ma dona la corda frates, a cui potranno collegarsi i metafisici del tempo a venire, se questa sarà la Loro sentita aspirazione.

© Riproduzione riservata

 

Read More
Auguri di buone feste e buon 2017

di Maurizio Camerata

Prima di scrivere questo editoriale, mi sono a lungo soffermato su di un fatto ormai ineludibile. Esiste una consorteria di soggetti, accomunati da una profonda acredine identitaria nei confronti del resto dell’umanità. Ormai la cosa è talmente evidente che è impossibile non vederne, anche l’origine storica, con il rancore ed il risentimento che questi sodali hanno verso tutto, nel mentre ci spingono nei recinti come bestiame da macello, oppure ci comprano con la soddisfazione blasfema dell’ego che li distingue. Di una cosa sono certo: questi inventori dell’illuministico quanto darwinista systém, spacciato in dosi sempre più massicce nell’arco dei trascorsi 300 anni, ci ha reso indifendibili. Difatti siamo vittime consapevoli del Loro regime democratico. Possiamo ribellarci a “certa politica a buon mercato”, ma non possiamo cambiare politica economica, pena la condanna allo spred. Questo “Klan” è perverso,  pronto a tutto, anche scatenare un’altra guerra mondiale. A sommesso parere, devono solo decidere come e dove far scoppiare la prossima “bolla finanziaria”, e così allontanare da se la reazione dei Popoli contro di Loro. La Loro arma di distruzione di massa è stata l’attuazione pianificata e attuata, con il massimo dell’infamia, del così detto “debito pubblico”, da cui non c’è uscitaneanche se venisse rimborsato. Meritano una risposta? Si, se vogliamo restare liberi. Diversamente saremo condannati dal Loro mondialismo ad un’esistenza fatta di disuguaglianze, emarginazione, conflitti tra poveri. Se Loro sono la nostra malattia, Noi possiamo essere la cura unica e necessaria per sconfiggere la malattia, uscire dal loro paradiso infernale, e riprenderci la nostra vita, … per “rimirar il sole e l’altre stelle”. Auguri di buon Natale e buon anno nuovo.

© Riproduzione riservata

Read More
Europa: qualcosa è cambiato

immagine-x-blog-6di Maurizio Camerata

L’establishment, ovvero i “Mercati”, ovvero la “Lobby delle Banche Centrali” ed i Loro sodali, devono darsi atto,che la Loro “Globalizzazione” è fallita. Certamente reagiranno, ma dovranno farsene una ragione e digerire la napoleonica sconfitta. Naturalmente Tutti sono preoccupati per l’Italia, ma nessuno vuole rendersi conto della debolezza della Francia. Il risultato delle prossime elezioni politiche nel 2017, già previste in Francia, Olanda e Germania, saranno il rintocco della campana a morto di certa Europa? A sommesso parere … si! La cura a base di QE della BCE non darà, purtroppo, l’auspicato incentivo e cadrà sfinita, in occasione delle prossime elezioni politiche europee nel 2019. Di sicuro avrà raggiunto due risultati: 1) il nulla dal punto di vista economico sociale, 2) l’arricchimento di alcuni o dei soliti noti in questi anni di crisi, la cui dimensione, richiedeva almeno tre generazioni. L’Europa è di fronte al fallimento di se stessa, grazie all’ottusità della Germania targata Schauble, così come lo sono tutte quelle forme rappresentative illuministico darwiniane che, con protestantesimo e cattolicesimo, non sono più in grado di essere, in fatto ed in diritto, contenitore possibile di umana civiltà. La bandiera issata nel nome della kantiana ragione: “né con Roma, né con Lutero”, è ormai al capolinea di Babele. Qualcuno dovrà annuncianre a breve la fine “del caro estinto”. E’ ora che Tutta l’umanità si rimetta in cammino per raggiungere un nuovo status di convivenza comune. Questo sarà possibile, se l’Occidente saprà rinunciare spontaneamente, alla Sua presunta superiorità ideologica. Un cammino comune, presuppone la scelta di una destinazione comune, attuata tra pari. Il tempo dei pifferai “magici” è finito.

© Riproduzione riuservata

Read More
Occidente scadente

immagine-blog-ocsedi Maurizio Camerata

Notizie da Parigi. L’OCSE si è affrettato a divulgare, al suono di pifferi e tamburi mass mediatici, le Sue alte valutazione sulle prospettive di sviluppo in Europa e negli Stati Uniti, con particolare cura, guarda caso, per l’Italia e la Francia. Per quanto attiene l’Italia, si è particolarmente unito “a coorte”, con tutta l’orchestra che tanto si è battuta contro la Brexit, ed a favore della Clinton, uscendone con le ossa rotte. Mi chiedo: ma questo organismo internazionale non eletto dal Popolo Sovrano, ma attivissimo nell’esportazione della democrazia a fortiori, posto a collare d’acciaio sul collo dei Popoli, ancora non avverte il paradossale ridicolo di se stesso? Non può trattenere queste cazzate solo fra di Loro, tra una tartina al caviale ed un buon champagne che gli paghiamo sempre noi? L’illuminismo darwinista multiculturale è ad un tale collasso di se stesso, da non accorgersi del fallimento del proprio assunto, così come della confusione semantica in cui si catapulta senza cinture di sicurezza.

© Riproduzione riservata

Read More
Cuba Libre

cuba-libredi Maurizio Camerata

Fidel Castro è l’uomo che ha incarnato un pensiero politico nuovo. La Sua forza ideale gli ha consentito di resistere a ben 11 Presidenti U.S.A. . In un mondo popolato da guitti a stelle e strisce, Fidel è stato l’unico uomo al mondo che è riuscito in questa impresa: per questo “la storia lo assolverà”. E’ stato colui che non si è mai arreso alle sirene dell’Occidente, ed ha difeso fino alla fine, l’autodeterminazione dei popoli come principio non negoziabile. In questa circostanza voglio ricordare: Camilo Cienfuegos Gorriarán, Juan Almeida, Ernesto “Che” Guevara, l’italiano Gino Donè Paro, e tutti gli altri barbudos che fecero la revolution.

© Riproduzione riservata

Read More